Israel, and its Wahabi puppets, on the brink of catastrophe and dissolution: the stage servant Obama tries to save them ~ (Eng-Ita)

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Israel, and its Wahabi puppets, on the brink of catastrophe and dissolution: the stage servant Obama tries to save them

Obama urges Netanyahu to restart talks with Palestinians, before the Armagheddon become unstoppable.

It is clearly a move to take time, distract public attention on the recent acts of aggression and provocation, caused by various Israeli bombing of Lebanon and Syria, calm parties and embarrass any possibly attack on Israel accomplished during “peace negotiations”. Negotiations that we know have always been a charade

As usual, the purpose is to peddle the wolf as if it was a sheep…déjà vu…

Israel is in serious difficulties, and even the U.S. administration feels that the Zionist entity close to the final showdown, the one that would vanish, like a bad nightmare, and forget forever the presence of the Zionist entity and its allies, the camel-riders servants  of the Gulf.

US President Barack Obama encouraged Israeli Prime Minister, Benjamin Netanyahu, to closely work with the US Secretary of State John Kerry, in order to restart peace talks with Palestinians.

The leaders have to discuss the unwinding political crisis in Egypt, continuing fighting and defeating of their puppets Takfiri ‘islamists’ terrorists in Syria, and the Iran’s nuclear and military program, real thorn in the side for the Zionists.

On Friday John Kerry will meet Israeli and Palestinian leaders as part of his Mediterranean diplomatic tour of contacts.

The call from Washington coincides with the EU’s decision to cut off funding to disputed Israeli-occupied territories in the West Bank and East Jerusalem, nominally Palestinian.

Iran, Syria, Russia, Hezbollah, are a deterrent and a threat to American interests,  sufficient as well for the survival of the Zionist rogue state, and the U.S. administration does not feel to start the adventure to deal with the war, which would most probably be resolved in a real Armageddon for all.

The danger, are well aware the U.S., it is mainly a retaliation war, even nuclear by Israel hands, whom we remember has dozens of nuclear warheads (by admission from the strategists in Tel Aviv) targeting on the main European capitals: when placed on the ropes and abandoned by its European ally, the Zionists entity would become the real threat to the old Europe, even more than the al-Qaeda terrorists themselves, that Western Europe is arming and supporting

Israel is today the real threat to peace and stability in the Middle East and the whole world, and the Americans know it well, since they have brought this poisonous snake for decades…Now their task is to block it.

An undertaking which will be truly difficult for Hawaiian Obama, as for the Khazar Kerry, because…to close the gates after the cows have already fled from the stable can be a mission impossible, and before they end up all over the precipice, will be necessary and required to knock down and sacrificing many of them, to divert the race to the abyss for all.

But being aware that the nuclear American program & storages are in the hands of Israeli security  companies, and well knowing the messianic millenaristic Jewish-Zionistit madness, gives us no much hope.

And the war criminals Bibi and Obama will go down in history as such.

FFP – 19 July 2013 – Syrianetwork.org

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Israele, e le sue marionette wahabite, sull’orlo della catastrofe e dissoluzione: il servo di scena Obama cerca soluzioni di salvataggio.

Obama invita Netanyahu a riavviare colloqui di pace con i palestinesi, prima che l’Armagheddon diventi inarrestabile.

E ‘chiaramente una mossa per prendere tempo, distrarre l’attenzione pubblica sui recenti atti di aggressione e di provocazione, causate da vari bombardamenti israeliani su Libano e  Siria, calmare le parti e mettere in difficoltà qualsiasi possibile attacco contro Israele compiuto durante “negoziati di pace”.

Negoziati che, sappiamo bene, sono sempre stati una farsa.

Come al solito, lo scopo è quello di far passare “il lupo per pecora” … sceneggiata già vista…

Israele è in gravi difficoltà, e anche l’amministrazione degli Stati Uniti ritiene che l’entità sionista sia vicina alla resa dei conti finale, quella che farebbe svanire, come un brutto incubo da dimenticare per sempre, la presenza dell’entità sionista e dei suoi alleati, i cammellieri servi del Golfo.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rivolto un invito al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per lavorare a stretto contatto con il Segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, al fine di riavviare i colloqui di pace con l’autorità palestinese.

I leader devono ridiscutere e rivedere quel che riguarda la crisi politica in Egitto, i continui combattimenti e la sconfitta militare dei loro pupazzi terroristi ‘islamisti’ Takfiri in Siria, nonchè il programma nucleare e militare iraniano, vera spina nel fianco sionista.

Venerdì John Kerry incontrerà i leader israeliani e palestinesi come parte del suo giro diplomatico di contatti nel Mediterraneo.

L’appello di Washington coincide con la decisione dell’Unione europea di tagliare i finanziamenti per i ‘contestati’ territori occupati da Israele in Cisgiordania e nella Gerusalemme est, nominalmente palestinese.

L’Iran, la Siria, la Russia, Hezbollah, sono un deterrente e una minaccia per gli interessi americani, sufficiente anche a garantire la sopravvivenza dello stato canaglia sionista, e l’amministrazione degli Stati Uniti non se la sente di iniziare un’avventura bellica che si risolverebbe con tutta probabilità in un vero e proprio Armageddon per tutti.

Il pericolo maggiore, lo sanno bene gli Stati Uniti, è soprattutto una guerra di rappresaglia, anche nucleare da parte di Israele, che ricordiamo ha decine di testate nucleari (per ammissione stessa degli strateghi militari di Tel Aviv) rivolte contro le principali capitali europee: se messa alle corde e abbandonata dal suo alleato europeo, l’entità sionista potrebbe diventare la vera minaccia per la vecchia Europa, ancor più che gli stessi terroristi alqaedisti che l’Europa occidentale sta armando e sostenendo.

Israele è oggi la vera minaccia alla pace e alla stabilità in Medio Oriente e in tutto il mondo, e gli americani lo sanno bene, dal momento che hanno allevato questo serpente velenoso in seno da decenni … Ora il loro compito è quello di fermarlo.

Un’impresa che sarà veramente ardua per l’hawaiano Obama, come per il kazaro Kerry, perchè chiudere i cancelli dopo che le mucche sono già scappate dalla stalla può essere una missione impossibile, e prima che esse finiscano tutte nel precipizio, potrebbe essere necessario e obbligatorio abbatterne e sacrificarne molte, per deviare la corsa verso il baratro per tutti.

Ma essendo informati che programma e centri di stoccaggio nucleari americani sono in mani di compagnie di sicurezza israeliane, e ben conoscendo la follia millenarista messianica giudeo-sionista, non ci fa ben sperare.

E i criminali di guerra Bibi e Obama passeranno alla storia come tali.

FFP – 19 July 2013 – Syrianetwork.org

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