Canadian terrorists hurrying to Syria in record numbers to join takfiri mercenaries ~ (ENG-ITA)

521c4d5ee411e

~

Canadian terrorists hurrying to Syria in record numbers to join takfiri mercenaries

Young Canadians are hurrying to Syria in record numbers to join terrorists & takfiri in their fight against the Syrian government & Syrian Arab Army, raising fears among security services at home about Al Qaeda’s access to Western recruits.

It is estimated that hundreds of Canadians — mainly in their 20s and coming from Ontario and Alberta — have left for Syria in the past year, joining a steady march of foreigners drawn to the conflict, security sources say.

“Our government is acutely aware of this issue,” said Frederik Boisvert, spokesman for Public Safety Minister Steven Blaney, noting Ottawa passed the Combating Terrorism Act in April, which makes it a crime to leave the country — or even attempt to — to engage in terrorist activities.

The Canadian government is not alone in tracking its citizens travelling to Syria.

Although estimates vary on the number of foreigners fighting in the country, Matthew Olsen, director of the U.S. National Counterterrorism Center, recently called Syria the “predominant jihadist battlefield in the world.”

Others had already adopted Al Qaeda’s global agenda while still in Canada. For them, Syria provides a perfect battleground and has surpassed Afghanistan, Iraq, North or East Africa as the destination of choice.

Foreigners inside Syria are also increasingly being kidnapped or killed by Al Qaeda-linked
groups, making Syria one of world’s most dangerous places for journalists.

U.S. photographer Matthew Schrier, who was seized Dec. 31, went public Friday with details of his torture and captivity.

He told New York Times journalist C.J. Chivers how he was held in bases and prisons run by two mercenaries calling themselves “islamic”. He described his captors as both savvy and cruel: they accusing him of being an American spy, beat him and assumed his identity online to send emails to his mother and friends.

He said he believed some of his captors were Canadian.

In Syria, after the implementation of the Israeli-American  criminal intelligence projects, have been recruited and are rapidly emerging groups affiliated with al-Qaeda, foreigners can easily get in touch with groups mercenary fighters across the border, and not just some Canadians have joined the armed terrorist groups fighting against the Syrian Arab Army, but others have also joined and have been reported to fight with al-Qaeda against the Kurds in some Syrian cities of the north.

Finally, Michel Coulombe said that “the spectrum of these young people returning to Canada with combat experience and points of view completely radicalized is a major problem for our national security.”

This is the picture.
The Western powers and Israel have hired, trained, armed and covered the terrorist gangs that operate in Syria (and worldwide) by providing them, through their allies, Turks, Saudis, Qataris, even chemical weapons of mass destruction, as well as high quality modern technology: then they tear their hair out when their wards commit crimes against humanity, trying to blame the Syrian Government and its Army, which instead are struggling and sacrificing to defend the people and the national sovereignty by the brame of the Zionist entity and its takfiris grandchildren.

Come in, come in Syria, and such as mosquitoes you will burn into the bonfire which you yourselves have set up.

Syria will be the stumbling stone for all enemies of humanity.

If their wars are Humanitarian Wars, the Syrian resistance is the “Humanitarian Resistancefor  excellence.

.

ITA

521c4d5ee411e2

INCORAGGIATI DALLE MINACCE D’AGGRESSIONE IMMINENTE SION-YANKEE, ANCHE DAL CANADA VENGONO A CERCARE MORTE SICURA IN SIRIA BRANCHI DI CEREBROLESI TAKFIRI.

Giovani canadesi si affrettano verso la Siria in numeri da record per unirsi ai mercenari takfiri nella loro lotta contro il governo ed il popolo siriano, sollevando timori tra i servizi di sicurezza di casa propria circa l’influenza di Al Qaeda sulle reclute occidentali.

Si stima che centinaia di canadesi – soprattutto sui 20 anni, provenienti da Ontario e Alberta – hanno lasciato il Canada per la Siria unendosi alla flusso costante di stranieri attratti nel conflitto, dicono fonti della sicurezza canadese.

“Il nostro governo è ben consapevole di questo problema”, ha detto Frederik Boisvert, portavoce del ministro per la sicurezza pubblica Steven Blaney, sottolineandoo che Ottawa ha aderito al Terrorism Act di aprile, che rende un crimine lasciare il paese – o addirittura tentare di farlo – per impegnarsi in attività terroristiche.

Il governo canadese non è solo nel controllo mirato di cittadini che viaggiano verso la Siria.

Anche se le stime variano sul numero di stranieri che combattono nel paese, Matthew Olsen, direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo statunitense, ha recentemente definito la Siria quale “campo di battaglia jihadista predominante nel mondo.”

Altri cripto-terroristi avevano già adottato l’agenda militante globale di Al Qaeda, mentre erano ancora in Canada. Per loro, la Siria offre un campo di battaglia ideale, avendo superato l’Afghanistan, l’Iraq, il Nord o Sud Africa come destinazione preferita.

Gli stranieri all’interno della Siria sono rapiti in numero crescente, o uccisi da gruppi collegati ad al-Qaeda, facendo diventare la Siria uno dei luoghi più pericolosi del mondo per i giornalisti.

Il fotografo statunitense Matthew Schrier, che è stato sequestrato il 31 dicembre scorso, ha rilasciato una dichiarazione pubblica lo scorso venerdì con i dettagli della sua tortura e prigionia.

Egli ha riferito al giornalista del New York Times CJ Chivers come si è svolta la sua prigionia nelle carceri gestite dai gruppi di mercenari che si spacciano per islamici. Ha descritto i suoi rapitori come sadici e crudeli: l’avevano accusato di essere una spia americana, lo hanno picchiato e assunto la sua identità online per inviare e-mail a sua madre e agli amici.

Egli ha detto di ritenere che alcuni dei suoi carcerieri fossero canadesi.

In Siria, dopo l’implementazione dei criminali progetti dell’intelligence israelo-americana, sono stati assoldati e stanno rapidamente emergendo gruppi affiliati ad al-Qaeda, gli stranieri possono facilmente entrare in contatto con i gruppi mercenari combattenti attraverso le frontiere; non solo alcuni canadesi si sono uniti ai gruppi armati terroristici che combattono contro l’Esercito Arabo Siriano, ma altri hanno anche aderito e sono stati segnalati a combattere con al-Qaeda contro i curdi in alcune città siriane del nord.

Infine, Michel Coulombe ha dichiarato che “lo spettro di questi giovani che ritornano in Canada – con esperienza di combattimento e punti di vista completamente radicalizzati – è un grave problema per la nostra sicurezza nazionale”.

Questo é il quadro.
Le potenze occidentali e Israele hanno assoldato, addestrato, armato e coperto le bande terroristiche che operano in Siria (e nel mondo), fornendo loro, attraverso gli alleati Turchi, Sauditi, Qatarioti, anche armi chimiche e di distruzione di massa, oltre a tecnologia moderna d’alta qualitá: poi si stracciano le vesti quando i loro pupilli commettono crimini contro l’umanitá, cercando di addossarle al governo siriano e al suo esercito, i quali invece stanno lottando e sacrificandosi per difendere il popolo e la sovranitá nazionale dalle brame dell’entitá sionista e dei suoi nipotini takfiri.

Venite, venite in Siria, e come le zanzare vi brucerete nel fuoco.

La Siria sará la pietra d’inciampo per tutti i nemici dell’umanitá.

Se le loro guerre sono “Guerre Umanitarie”, la Resistenza Siriana é la Resistenza Umanitaria per eccellenza
.

.

.

By FFP – 27/08/2013 – http://syrianetwork.org/?p=1962
.

.

.

.

.

.

Advertisements

One thought on “Canadian terrorists hurrying to Syria in record numbers to join takfiri mercenaries ~ (ENG-ITA)

  1. Pingback: Canadian terrorists hurrying to Syria in record numbers to join takfiri mercenaries ~ (ENG-ITA) |

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s